Gabriele Serpe – Uno

UNO

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IL DISCO

“Uno qualunque, uno fra tanti al centro dell’universo. Uno che si avvale della collaborazione di sé stesso, senza successo. Gli altri? Anche gli altri sono uno. E tutti insieme vagano indisturbati per le strade del mondo, errare è umano”. Queste le parole con cui Gabriele Serpe ha descritto il suo secondo disco “Uno” (2014 Areasonica Records), undici tracce che racchiudono sonorità riconducibili all’indie rock e suggestioni tipiche della canzone d’autore italiana. Un sound senza orpelli caratterizzato dall’assenza di ritornelli orecchiabili, dal tratto deciso delle chitarre distorte e dall’utilizzo di strumenti ed effetti in larga parte costruiti a mano per l’occasione, veri e propri pezzi unici. Il piano- solo “Alle luci accese” divide in due parti il serrato flusso di coscienza che racconta la frustrazione di una generazione che tocca il traguardo dei 30 anni impreparata, vittima di aspettative mal riposte e di insegnamenti sbagliati. L’ossessione per la felicità e per il proprio ego, l’incapacità di parlarsi e raccontarsi, la fiducia cieca in un sistema corrotto, la disillusione cronica e le scorciatoie facili sono i temi maggiormente ricorrenti nelle liriche del disco che si chiude con la title track “Uno” e, nello specifico, con un’affermazione che meglio di qualsiasi altra fotografa questo percorso umano: “Non mi fido di me, non mi fido di te”.

LA STORIA DI GABRIELE SERPE

L’esordio discografico di Gabriele Serpe, classe 1984, risale al 2007 con la pubblicazione del singolo e del videoclip “I sogni ti danno il pane” (Viva Music). Autore anche di due raccolte di poesie “L’ego nel pagliaio” (2001 Nuova Editrice Genovese) e “La moda del lento” (2007 Zona), nel 2010 esce per Areasonica Records l’album “Chi Cerca Trova!” affiancato dal videoclip “Io Amo”. Il buon successo del brano, sia in termini di critica che di diffusione grazie soprattutto ai tanti passaggi radiofonici, è il “la” per il tour promozionale che si svolge tra il 2010 e il 2011 ed è caratterizzato da una formula unica nel suo genere: un’azione di cd-crossing che tocca 15 città italiane e coinvolge migliaia di persone. Grazie ad appositi espositori per la distribuzione dei cd posizionati nei locali e nelle biblioteche, la proposta di Gabriele prevede che ognuno possa ritirare gratuitamente una copia del cd, ascoltarla dove vuole e poi riportarla nell’espositore con all’interno un messaggio per chi verrà dopo di lui. Non solo espositori… ma anche parchi, panchine, autobus, metropolitana. Il tour promozionale è seguito dal videoclip del brano “Anoressica” e dallo spettacolo di teatro-canzone “Foriamo i filtri!”. Nonostante gli ottimi riscontri, per il secondo disco Gabriele decide di cambiare completamente direzione. Abbandonato il pop di “Chi Cerca Trova!”, arriva il sodalizio con il produttore artistico Giulio Gaietto e con i musicisti Marco Topini e Andrea Giannini che porta al concepimento di “Uno”, un album che unisce le sonorità dell’indie rock allo stile cantautoriale italiano dando vita ad una proposta musicale molto particolare. Nel 2013, come anteprima dell’uscita del disco, va in scena “Luce ed io”, il secondo spettacolo di teatro-canzone scritto da Gabriele a quattro mani con l’autore Marcello Cantoni.

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