ViS

a gothic ambient project by Maurizio Guerra

A questa domanda che si poneva Nietzsche, Maurizio Guerra, in arte Vis, risponde con The Library Of Dreams che è il frutto di una reversibilità temporale dei generi musicali che dagli anni 80’ lo hanno attraversato: il Peter Gabriel dei primi dischi da solista, i mood dei film alla Dario Argento,i Motorhead, i Venom e i Bathory… e soprattutto la scuola black metal: maestra di contorsionismi robusti ma anche di diramazioni leggiadre, pseudo sinfoniche…

Maurizio Guerra, artista e compositore del progetto ViS – The library of Dreams – ci racconta…

“Inizio ad ascoltare musica fin dai primissimi anni di età, quando consumavo col mangiadischi dei vecchi 45 giri degli anni 50 e 60 che erano, ovviamente, di mia madre. Ricordo che passavo interi pomeriggi in questo modo. Poi venne la prima vera passione, alle scuole medie, cioè i Rockets, quei 5 ragazzi francesi che suonavano musiche tutte spaziali-fantascientifiche con la testa pelata e dipinta d’argento. Ricordo che a suo tempo costrinsi mio padre ben 2 volte ad accompagnarmi ad un loro concerto.

Alle scuole superiori inizia la passione per il pop tipico degli anni 80 (era il 1984), quello proprio trash, con i cantanti dai look più stravaganti e che facevano una canzone o due al massimo e poi sparivano nel nulla. Un anno dopo, la seconda grande passione “mirata”, durata qualche anno: Peter Gabriel, del quale compro non solo tutti i dischi solisti usciti fino a quel momento (cioè i primi 5, fino a “So” compreso), ma anche qualcosa dei Genesis con lui alla voce (il che ti riecheggerà probabilmente la similitudine che hai riscontrato con la mia musica). Nel frattempo inizio a suonare la chitarra, e metto su un gruppetto con altri 3 amici, durato lo spazio di un anno: facciamo del pop leggerissimo, produciamo un solo demo, suonato malissimo (eravamo tutti principianti assoluti), anche se i brani, a mio avviso, erano di buona qualità.

Non passa un altro anno, e, grazie ad un brano compreso nella colonna sonora del film “Phenomena” di Dario Argento, scopro i Motorhead. E’ l’inizio della fine della mia passione per qualsiasi altro genere musicale diverso dal metal. La fiamma per Peter Gabriel si spegne nel giro di un altro anno, e comincio a comprare dischi metal di ogni genere, nonchè a vestire, ovviamente, da metallaro. E’ il 1988. Due sono i gruppi che mi faranno perdere la testa, dopo gli idoli d’esordio Motorhead: sono i Venom e i Bathory, ossia gli iniziatori della scuola black metal. Nel frattempo, entro come bassista in un gruppo death-thrash della mia città, nel quale suono per circa 6 anni, col quale abbiamo prodotto 3 demo e nient’altro (per il metal italiano erano ancora tempi molto duri).


Questa passione per il metal dura per tutti i 20 anni successivi, durante i queai inizia il fenomeno del black metal scandinavo, fatto non solo di musica tirata all’inverosimile, ma anche di una precisa filosofia di vita, che peraltro sposo appieno per almeno una decina d’anni, a partire dalla seconda metà degli anni 90. Nel 2001, con altri 3 ragazzi, formo i Visthia, gruppo black-metal che canta in latino, nel 2006 esce il nostro CD d’esordio, intitolato Reditus Conscientia. Un anno dopo, purtroppo, il gruppo si scioglie. Il black metal poi, come si sa, è un genere musicale contaminato da decine di altri generi, fra cui preponderante è la componente folk-sinfonica-medievale, e così, inizio ad ascoltare anche qualcosa del genere (per fare qualche nome, Arcana, Ataraxia, Corvus Corax, nonchè qualche produzione folk-ambient collaterale degli stessi musicisti black metal), ed a metà degli anni 2000 provo a cimentarmi nella composizione di tale musica. Così nasce il progetto ViS!”